MALAMUTE WORKING DAY , 27 28 giugno 2009 , passo del turchino
Sabato mattina, ad un`ora imprecisata comunque troppo vicina all`alba, Chube si sveglia e mi lecca il viso. Mentre riemergo dal sonno realizzo che il brusco risveglio e` il problema minore: piove. c`e` foschia. Lo sterrato sará bagnato e sdrucciolevole. Fa freddo. Il generatore si e` ingolfato. Non abbiamo il bagno ( anche se questo si sapeva da tempo). Esco dalla tenda, mi unisco ad Alessia, Ilaria, Francesco e Tanja al tavolo della colazione, mastichiamo brioches umide mentre il morale cala come la nebbia sul pendio...squilla il cellulare: e` Sara! “stiamo arrivando! Le previsioni sono pessime, ma tutti sono gia` per strada!” ed ecco che arriva la prima automobile.
Sono Malamute, per dio! Proprietari di Malamute! Affrontano neve e bufere, non sara` un temporale estivo a fermarli!!!
Carlotta ci raggiunge con un carico di focaccia appena sfornata, e pian piano tutti i cani rispondono all`appello: Tobia, Maya, poi Kyana, Luna, un`altra Maya, Bajkal, una Maya ancora e Brenda. Il tempo e` con noi, l`acqua ci da` tregua e fa capolino il sole. Increduli e commossi ci presentiamo, ci dividiamo in gruppi e cominciano le attivita`. Francesco , Tanja ed io ci occupiamo delle valutazioni della personalita`: il cane viene osservato mentre si muove nell`ambiente, si soppesano le sue reazioni in risposta a stimoli esterni, il rapporto con il proprietario, con i suoi simili, con gli estranei. Cerchiamo di definire il suo carattere e il suo stato emotivo. Carlotta pratica il Tellington TTOUCH: tramite massaggi circolari, percorsi, bendaggi e bilanciamenti con il guinzaglio aiuta il cane a ristabilire un equilibrio fisico e mentale, ritrovando coordinazione e ottimizzando le energie. Alessia e Ilaria impostano la ricerca in superficie: il cane gioca a ritrovare il proprietario e poi il figurante, le istruttrici lo fanno correre e divertire e il cane cementifica il rapporto con i suoi famigliari e prende confidenza con gli estranei. Ancora una volta ci troviamo stupefatti davanti a questi animali cosi` versatili e reattivi.
A pranzo ci raggiunge Chiara Passalacqua, una ricercatrice dell`universita` di veterinaria di Milano che pratica alcuni test tesi a valutare gli schemi comportamentali dei malamute nell`apprendimento e nel sociale.
La giornata di sabato corre via veloce ed intensa, ci ritroviamo a cena in una stupenda tavolata, sinergici, rilassati e contenti. Nel frattempo le tende su al campo sono aumentate, ci ritroviamo a darci la buona notte sotto una volta di stelle al chiaro di luna.
La mattinata di domenica ci riuniamo per parlare un po`. E` vero, in genere la parte teorica precede il lavoro in campo, ma in realta` la giornata precedente, la pratica, ci ha permesso di conoscerci meglio, cani e persone, di entrare in confidenza e stringere un rapporto di fiducia. Siamo diventati un branco, una muta, sappiamo lavorare insieme. Cosi` la domenica, senza peli sulla lingua, parliamo della gestione quotidiana dei nostri cani, e confrontiamo le nostre esperienze. Affiorano le difficolta` trovate nell`instaurare un rapporto leale con il proprio cane, e cerchiamo insieme una chiave di lettura. Parliamo di rinforzi sociali, di equilibri, della differenza tra condotta e passeggiata, tra richiesta e collaborazione. Abbiamo appena iniziato a capirci, a camminare sullo stresso sentiero, che gia` dobbiamo salutarci. E ci siamo salutati, e` vero, ma avevamo gia` la voglia di rivederci e ricominciare. E` questa la strada.
Rossana Giada Giordano